Il Borgo del Fattore - Foligno 
 
 



Foligno Lu centro de lu munnu

 

Centro appartenete al popolo umbro dei Fulginates, dopo la battaglia del Sentino 295 a.c. i romani presero definitivamente il controllo del territorio la città fu prefettura e poi municipio, la struttura urbana serba ancora evidenti tracce dell'impianto romano. Nell'alto medioevo per proteggersi dalla invasioni barbariche la popolazione si rifugiò a San Valentino di Civitavecchia sulle colline circostanti. Nel basso medioevo i folignati si riappropriarono della città, che vista la sua posizione (lu centro de lu munnu) diventò nuovamente un mercato di notevole rilevanza. Importante comune ghibellino, stretto tra Perugia e Spoleto entrambe Guelfe, gli fece da contraltare la bellissima e potentissima Abbazia di Santa croce di Sassovivo, a cui, non a caso, la sede apostolica concedette il privilegio dell'extraterritorialità. Nel 1305, la famiglia dei Trinci col favore papale, giunsero alla Signoria della città e riuscirono a mantenerla per più di un secolo. La Signoria ebbe un violento epilogo nel 1439 e da allora la città fu governata da legati pontifici.
Eventi storici
Nella piazza grande, San Francesco compi il suo primo atto di altissima povertà, nel 1206 vendette il suo cavallo carico di stoffe per restaurare la chiesa di San Damiano.
Federico II "lo stupor mundi" trascorse a Foligno i suoi primissimi anni di vita allevato dalla Duchessa di Spoleto a cui era sato affidato dalla madre Costanza di Altavilla, ci tornò alcuni anni più tardi da Imperatore per radunare il suo esercito prima dell'assedio di Roma.
Vista la presenza, in Val Menotre, di alcune tra le prime cartiere d'Italia a Foligno si diede a stampa la prima edizione della Divina Commedia. Nell'aprile del 1472 il folignate Emiliano Orfini, zecchiere papale, con il tedesco Johann Numeister impressero in 300 copie la «divina Commedia», fu il primo libro stampato in Italia in lingua italiana; la tipografia, fondata nel 1470, era una delle prime della penisola.
Monumenti
Piazza della Repubblica
Centro della città, con l'attigua piazza del Duomo, vi prospettano: il palazzo Trinci; la fronte corrispondente al transetto sinistro della Cattedrale, cui è affiancato il palazzo delle Canoniche, risalente al sec. XI, modificato in seguito e radicalmente restaurato nel 1923-26; nei suoi ambienti è in allestimento il Museo diocesano d'Arte sacra; lo fronteggia il Palazzo comunale, di origine duecentesca (rinnovato nel 1546-1620), con facciata neoclassica sormontata da una torre merlata quattrocentesca...
Duomo
Eretto nel sec. XII, fu trasformato in più riprese (sec. XVI e XVIII). La facciata principale (1133), con loggetta e trifore, è stata rielaborata agli inizi del '900; la facciata* su piazza della Repubblica (1201), dietro la quale è il braccio sinistro della crociera, ha un pregevole portale* ornato di rilievi e mosaici cosmateschi. All'interno, di rifacimento neoclassico (Luigi Vanvitelli e Giuseppe Piermarini), nell'abside, affreschi settecenteschi di Francesco Mancini; la sottostante cripta...
Palazzo Trinci
Il più insigne dei palazzi folignati, edificato sul lato nord della Piazza Grande (oggi Piazza della Repubblica) a partire dal 1407.
Oggi si presenta con una facciata in stile neoclassico, dopo le lesioni dei terremoti del 1831- 32. Conserva ampie decorazioni pittoriche (prima metà del '400) di particolare interesse, esempio di quell'arte di carattere profano che abbelliva le ricche dimore del tempo.
Chiesa di S. Giacomo
Grande chiesa conventuale, sorge nel duecentesco quartiere delle Poelle, caratterizzato da schiere parallele di case di edilizia modesta. Gotica del 1402, con facciata incompiuta, presenta anch'essa un interno settecentesco.
Chiesa di S. Nicolò
La chiesa gotica, trasformata dagli Olivetani nel sec. XIV e dagli Agostiniani nel XV, ha un elegante portale cinquecentesco. All'interno, due opere di Niccolò Alunno: Incoronazione di Maria e santi, nella cappella a destra del presbiterio; Natività, Risurrezione e santi*(1492), polittico al 2° altare destro; nell'abside, Madonna e santi di Sebastiano Conca (1752); in sagrestia, Crocifissione, affresco quattrocentesco di Bartolomeo di Tommaso.
Chiesa di SS. Salvatore
La chiesa, dalla facciata trecentesca, ha interno settecentesco dovuto a un progetto di Pietro di Domenico Loni, con affreschi dei sec. XIII e XVI e un trittico di Bartolomeo di Tommaso (Madonna col Bambino e santi, 1437); il campanile, danneggiato con la chiesa dal sisma del 1997, è del XIV secolo. Di fronte, la chiesa di S. Agostino, del sec. XIV ma radicalmente trasformata nel '700.